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COMITATO
PROMOTORE PETIZIONE RAI
RAI, PER TUTTI, DI
PIÙ!
LA RAI ALL'ESTERO
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Il Contratto di Servizio RAI
Il segnale RAI in Europa
Programmi RAI per gli
Italiani all'estero
IL CONTRATTO DI
SERVIZIO RAI
Il 5 aprile 2007
è stato stipulato il nuovo
Contratto Nazionale di Servizio tra il
Ministero delle Comunicazioni e la RAI - Radiotelevisione Italiana
S.P.A., per il periodo
2007-2009.
Vi si trovano anche alcuni riferimenti alla RAI all'estero, in questi
termini:
Articolo
9
Programmazione
televisiva per l'estero
1. La Rai si impegna a promuovere e diffondere la conoscenza della
lingua, della cultura e dell'economia italiane nel mondo, con
l'obiettivo di assicurare un adeguato livello di informazione delle
comunità italiane all'estero sull'evoluzione della
società italiana nonché per consentire ai cittadini
italiani residenti all'estero un adeguato accesso all'informazione e
alla comunicazione politica, in particolare nei periodi interessati da
campagne elettorali e referendarie. La Rai si impegna altresì a
realizzare nuove forme di programmazione per l'estero che consentano di
portare la cultura italiana, anche di carattere regionale, ad un
più vasto pubblico internazionale.
2. Al fine di conseguire gli obiettivi di cui al comma 1, la Rai
definisce una adeguata programmazione nell'ambito sia delle convenzioni
stipulate con la Presidenza del Consiglio dei Ministri ai sensi della
legge 14 aprile 1975, n. 103 che di altre specifiche convenzioni
aggiuntive.
3. La Rai potrà partecipare ai programmi ed alle iniziative
promossi dall'Unione Europea e dal Consiglio d'Europa e curerà
con tempestività gli adempimenti per l'utilizzazione dei
relativi contributi.
4. La Rai comunica annualmente al Ministero lo stato di evoluzione dei
propri progetti di ricerca e sviluppo relativi ai programmi e alle
iniziative di cui al comma 3.
5. La Rai si impegna a partecipare a programmi di produzione nazionale
e internazionale, che valorizzino il patrimonio artistico e culturale
italiano, con particolare attenzione alle iniziative destinate al
bacino del Mediterraneo ed ai paesi confinanti con l'Italia.
Articolo 30
Servizi
di diffusione via satellite
1. Al fine di diffondere la conoscenza della lingua, della cultura e
dell’economia del Paese nel cntesto
internazionale e di promuovere l’innovazione tecnologica e industriale,
con particolare riguardo ai processi di convergenza multimediale, la
Rai, previa autorizzazione del Ministero, potrà realizzare,
utilizzando satelliti funzionanti su frequenze di radiodiffusione:
a) servizi televisivi
di canali tematici in chiaro via satellite con sistemi di
numerizzazione del segnale, secondo lo standard DVB-S (Digital Video
Broadcasting - Satellite) approvato in sede europea, volti alla
valorizzazione dell'immagine italiana nel mondo e delle sue attrattive
storiche, culturali, ambientali e turistiche;
b) servizi che utilizzino adeguati sistemi di numerizzazione e
criptaggio del segnale diffuso via satellite per la protezione dei
programmi televisivi trasmessi, ma privi dei diritti di diffusione
all'estero; tali programmi non potranno, comunque, assumere prevalenza
rispetto a quelli diffusi in chiaro via satellite;
c) servizi radiofonici mono e/o stereo in chiaro con sistemi di
numerizzazione del segnale.
2. Per programmi di spiccata utilità sociale del tipo dei canali
"educational" o dei canali al servizio del volontariato e delle persone
con disabilità, dei canali in difesa dei consumatori in tema
agroalimentare o ambientale, realizzati dalla Rai direttamente o per
conto o con la partecipazione di altri Ministeri o di Istituzioni
Universitarie Pubbliche, la sperimentazione potrà essere
autorizzata dal Ministero anche su appositi canali dedicati.
3. La Rai diffonde, all'interno dell'offerta trasmessa via satellite, a
rotazione, programmi di informazione regionali già trasmessi
dalle reti terrestri.
Articolo
31
Accessibilità
alla produzione diffusa in simulcast
1. Al fine di garantire l'effettiva universalità del servizio
pubblico radiotelevisivo la Rai assicura agli utenti in regola con il
pagamento del canone di abbonamento, e che sono impossibilitati a
ricevere il segnale Rai terrestre, l'accesso gratuito all'intera
programmazione Rai diffusa sulle reti analogiche in forma non
codificata e trasmessa in simulcast via satellite e via cavo.
2. Entro un anno dall'entrata in vigore del presente Contratto, la Rai
e il Ministero stipulano uno specifico Accordo di programma nel quale
saranno definite le modalità attuative per l'adempimento di
quanto previsto al comma 1.
In
questi punti, si riproducono pressoché invariati i contenuti
(rimasti praticamente irrealizzati) del precedente
Contratto
di Servizio 2003-2005, già scaduto il 31 dicembre 2005.
IL SEGNALE RAI IN EUROPA
Nota: Fino al 30
dicembre 2007, in Europa non veniva diffusa Rai
International.
Dal
sito web di RAI
International Europa:
Via
satellite
In tutta Europa
e
nel bacino del Mediterraneo,
Rai International si occupa della distribuzione e
commercializzazione
delle tre reti televisive e radiofoniche RAI irradiate via
satellite.
Il segnale di RAIUNO, RAIDUE, RAITRE, insieme a
RADIOUNO, RADIODUE e RADIOTRE può essere ricevuto in digitale
con Hotbird 2 – vedi dati
tecnici.
Si fa rilevare come per
alcuni programmi particolari la RAI non dispone dei diritti di
diffusione all'estero: pertanto, per esplicita richiesta dei
titolari dei diritti internazionali, la RAI è obbligata a
codificare il segnale in partenza dall'Italia: La trasmissione
viene, quindi, criptata sia per la ricezione satellitare che via
cavo.
Via
cavo
Il
segnale dei canali nazionali RAI è regolarmente
diffusa anche via cavo nei seguenti paesi: Austria, Belgio, Bulgaria,
Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Gran Bretagna (solo area di
Londra), Islanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Olanda,
Portogallo, Repubblica Moldava, Repubblica Slovacca, Romania, Spagna,
Slovenia, Svezia, Svizzera, Ungheria, Ucraina.
Ricezione e criptaggio
Le pagine
516 e 517 del TELEVIDEO RAI,
consultabili anche via internet, riportano tutte le informazioni
relative alla ricezione dei programmi RAI in Europa, compresa la lista
settimanale dei programmi criptati.
La RAI in Svizzera:
La RAI in Svizzera viene diffusa da
operatori locali via cavo (analogico e digitale) senza trasmissioni
criptate. In seguito a grandi rivendicazioni che hanno visto anche
l'intervento del viceministro Danieli, il governo svizzero (Consiglio
Federale) ha stabilito che tutte le trasmissioni televisive dei
principali canali pubblici dei paesi confinanti dovevano continuare ad
essere trasmesse anche sul cavo analogico, oltre che sul cavo digitale
a pagamento: dal 2006 quindi, RAI 1 viene diffusa sia sul cavo
analogico che su quello digitale, e RAI 2, RAI 3 e RAI News sul cavo
digitale, non criptate.
Subiscono invece il criptaggio, come nel resto d'Europa, le
trasmissioni della RAI via satellite.
PROGRAMMI
RAI PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO
Sportello Italia
"Sportello Italia" si definisce "la trasmissione di
servizio per gli italiani nel mondo". Si tratta di un programma diffuso
sui canali di RAI International (escludendo quindi l'Europa) tutti i
giorni dal lunedì al sabato, che, secondo il suo sito
web, "fornisce ogni giorno risposte alle domande dei telespettatori
su temi di stretta attualità come fisco, pensioni, scuola e
università, cittadinanza e problemi burocratici, ricerche
genealogiche". Nello stesso sito sono disponibili le ultime puntate e
le informazioni offerte in esse.
Monitor Italia
È un programma
culturale domenicale di RAI International dedicato alla Germania e
diffuso su alcune televisioni pubbliche tedesche. Vedi la sua scheda.
Racconti di vita
La puntata "Immigrati"
trasmessa su RAI 3 domenica 21 gennaio 2007 è dedicata agli
immigrati di seconda generazione che vivono in Italia, proponendo una
domanda: sono cittadini uguali? Si presentano anche i casi di figli di
quegli italiani che sono emigrati all'estero e che oggi risiedono in
Italia, e sono quindi alle prese con una identità "straniera" e
italiana. Vedi il sito del programma.
TGR Europa e TGR RegionEuropa
Curiosamente, esistono
già dei programmi del TG Regionale dedicati all'Europa su RAI 3,
ma in realtà non sono dedicati specialmente agli Italiani che
vivono in Europa. Infatti, TGR Europa è un programma
domenicale dedicato a temi di attualità relativi ai paesi
europei e ai suoi abitanti, mentre TGR RegionEuropa è
una rubrica settimanale che tratta delle relazioni tra le Regioni
italiane e le Istituzioni dell'Unione Europea.